ANDATE SPESSO A CORRERE? SEI REGOLE PER NON RISCHIARE IL MAL DI SCHIENA .

Si può correre senza l’incubo del mal di schiena: basta farlo seguendo 6 semplici regole e con un pizzico di buonsenso.
«Perché non esiste alcuna prova che metta in relazione automatica la corsa con l’insorgenza o il peggioramento di questo disturbo. Non ha senso quindi proibire una determinata attività fisica in un soggetto che soffre di lombalgia, bisogna invece prepararlo, con gli esercizi adatti, a poter svolgere la propria attività fisica preferita». 

A spiegarlo è Salvatore Minnella, fisiatra specialista dell’Istituto scientifico italiano colonna vertebrale (Isisco). 

Ecco dunque le 6 regole, suggerite dall’esperto, per sprintare ‘in salute’: 

1) Si deve pensare che lo sport deve essere un piacere e mai una terapia 

2) Se si è un corridore e si avverte un segnale d’allarme basta un ciclo di antinfiammatori per bocca per quattro o cinque giorni e quando il dolore non disturba più si può riprendere con gradualità 

3) Chi soffre di mal di schiena da molti mesi non deve arrendersi, ma consultare uno specialista in patologie vertebrali e col suo aiuto si potrà riprendere l’attività sportiva 

4) Per mantenere una adeguata mobilità della schiena sono utili alcuni esercizi prima del gesto atletico, perché l’anca e i muscoli degli arti inferiori vogliono la loro parte e vanno allungati sempre un po’ prima e dopo la corsa 

5) Anche fare 30-40 minuti di camminata veloce al giorno può essere piacevole, soprattutto per gli anziani 

6) Occorre una prova concreta per capire se praticare la corsa è causa di dolore o no. «La corsa va sospesa quando «il mal di schiena è in fase acuta non necessariamente quando è cronico – ricorda Minnella – Il dolore improvviso alla schiena va gestito con un’adeguata terapia farmacologica, che tratti i sintomi per poi ristabilire un’adeguata funzione della colonna vertebrale, con esercizi adatti». 

Per il soggetto che soffre di lombalgia cronica, invece, «non è mai indicata in termini assoluti la sospensione dell’attività fisica – sottolinea l’esperto – qualunque essa sia, perché questo potrebbe influire negativamente sull’aspetto psicologico e sulle interazioni sociali e favorire ulteriormente la cronicizzazione del dolore. Se la corsa dovesse essere mal tollerata, bisogna indagare la funzionalità della colonna vertebrale per capire quali aspetti carenti possono portare a questa sintomatologia e – conclude – cercare di migliorare la situazione con l’esercizio fisioterapico mirato».

 

(fonte: Leggo.it)