Beyoncé è la protagonista dello speciale September Issue di Vogue America.

Beyoncé su Vogue America è la protagonista di September Issue. Non ha solo scelto il fotografo per l’immagine di copertina e poi selezionato le immagini da utilizzare nel magazine ma ha anche voluto scrivere l’articolo in prima persona.

Beyoncé racconta Beyoncé su Vogue America attraverso un lungo articolo in cui parla della sua vita, del suo corpo e di molto altro. L’articolo integrale è disponibile sul sito di Vogue America e qui sotto vi segnaliamo i passaggi più significativi.

A Vogue America Beyoncé ha raccontato della sua gravidanza e della necessità di accettare il suo corpo – e le relative mutazioni dopo il parto. La cantante racconta le sensazioni provate dopo il parto del suo primo figlio, i commenti della società sul suo corpo e il fatto che li abbia ascoltati. Voleva perdere peso a tutti i costi nel più breve tempo possibile ed aveva programmato un tour mondiale per essere certa di mantenere le sue promesse. Stava ancora allattando, infatti, quando si è esibita nel Revel tour ad Atlantic City nel 2012.

Le cose sono radicalmente cambiate con l’arrivo dei gemelli, ha affrontato le critiche in modo diverso accettando anche il conseguente aumento di peso post gravidanza.

Beyoncé ha parlato anche dell’apertura nei confronti di altre etnie, ricordando che 21 anni fa, quando ha iniziato a fare musica, tutti le dicevano che sarebbe stato difficile – se non impossibile – essere sulle copertine delle riviste più prestigiose del mondo.

Quel sogno è invece divenuto realtà. Per questo motivo, l’artista ha scelto personalmente il fotografo che l’avrebbe immortalata: un brillante professionista di 23 anni, Tyler Mitchell, il primo fotografo nero per una copertina di Vogue America. Le dicevano che le persone di colore non avrebbero venduto e questa è la sua più grande rivincita: un afroamericano in copertina su Vogue e la foto è proprio di un afroamericano, nel numero più importante di Vogue America.Con questo semplice gesto, Beyoncé ha voluto invitare il mondo all’apertura nei confronti di alte etnie ma ha anche voluto invitare a scommettere sui giovani artisti. L’imposizione del fotografo è il suo aiuto per questa missione e la sua volontà di presentare una voce diversa dal solito.

 

 

 

 

Fonte:Optimagazine.it