Caffè, ecco il motivo per cui non va bevuto a stomaco vuoto

Se siete fra le persone che alla mattina fanno colazione con un caffè e basta è arrivato il momento di cambiare abitudine: il caffè a stomaco vuoto fa male.

 

Il caffè a digiuno danneggia lo stomaco dal momento che stimolando la produzione di acido cloridrico, irrita la mucosa gastrica tanto da poter arrivare ad essere la causa dell’insorgenza di bruciore, reflusso gastroesofageo, acidità e nei casi più gravi anche di ulcera e gastrite. Ciò indipendentemente dal fatto che il caffè sia normale o decaffeinato.

L’acido cloridrico è una sostanza che favorisce la digestione del cibo, in assenza di quest’ultimo la sua acidità attacca le pareti dello stomaco generando bruciore o lesioni. Non solo, bere caffè a digiuno può causare anche alterazioni dell’umore, come irritabilità, ansia e nervosismo, perché agisce sul sistema nervoso e interferisce con l’equilibrio ormonale. Come se non bastasse, il caffè aumenta il fabbisogno giornaliero di acqua, visto che interferisce con la corretta idratazione del corpo, tanto da poter arrivare a causare disidratazione e tachicardia.

Per evitare i danni causati dall’acido cloridrico nello stomaco, bisogna dunque consumare del cibo con l’amata bevanda. Proprio non riuscite a mangiare al mattino? Allora in concomitanza bevete un bicchiere d’acqua in modo da ridurre il tempo di permanenza del caffè all’interno dello stomaco. Non funziona invece con il latte che non riesce a bloccare la secrezione di acido cloridrico per cui si va incontro agli stessi danni anche se si consuma un caffè macchiato o un cappuccino.

Oltre all’accortezza di consumarlo a stomaco pieno, è bene ricordare che per preservare il proprio benessere non si dovrebbero consumare più di cinque caffè al giorno. Chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe invece eliminare del tutto il caffè, a stomaco pieno e vuoto.

 

 

 

Fonte: Libero.it