Caffè: tante preziose virtù in una tazzina fumante

“Più lo mandi giù, più ti tira su”: in un celeberrimo spot il grande Nino Manfredienunciava una grande verità. Già, perché il caffè non è soltanto un piacere e il suo aroma tanto intenso, quasi inebriante, non racconta tutte le straordinarie virtù del liquido scuro così amato. Se non possiamo farne a meno, una ragione in effetti c’è: il caffè, consumato in quantità ragionevoli, è un prezioso alleato di salute e benessere. Scopriamo quali sono.

Una tazzina fragrante e profumata è uno dei piccoli grandi piaceri della vita, tanto che molti tra noi non si cimentano nemmeno nell’iniziare la giornata senza aver prima ingurgitato il caffè appena svegli, così come durante la giornata spesso e volentieri una pausa caffè si rende necessaria per tenere alta l’attenzione e dare un po’ di carburante al nostro organismo.

D’altra parte gli esperti ormai concordano: il caffè, consumato in quantità ragionevoli, cioè tra le due e le quattro tazzine al giorno, è un alimento pieno di virtù.

Arriva prima: è noto che il consumo di caffè migliora le prestazioni degli atleti e aumenta la resistenza allo sforzo fisico. Un buon caffè prima di praticare sport, infatti, aumenta il livello degli acidi grassi nel sangue, che vengono poi consumati per produrre l’energia necessaria a sostenere lo sforzo fisico.

Nonsolosport: Il caffè contiene sostanze antiossidanti naturali, molecole che rallentano e neutralizzano i danni causati dai radicali liberi e aiuta a prevenire l’invecchiamento. Sembra inoltre che eserciti un’azione protettiva sulla salute del fegato, e che abbia importanti effetti antidepressivi, come rivela uno studio degli scienziati dell’università di Harward. Un aiutino niente male!

Grasso, addio: Il caffè è un valido alleato di chi deve seguire una dieta dimagrante, perché la caffeina riduce il senso di fame. Grazie al suo sapore intenso e al fatto che una tazzina contiene solo 2 calorie, è un ottimo spezza-appetito, ottimo per lo spuntino di metà mattina e del pomeriggio. Se però soffriamo di ipertensione o disturbi cardiaci, meglio ridurre il consumo della aromatica bevanda. Facciamone una ragione,

Chi ci capisce è bravo: chi lo direbbe? Il caffè contiene ben 1800 diversi composti chimici. Il primo dei nostri sensi a  venire sollecitato dal caffè è l’olfatto: sono infatti le molecole volatili liberate dal chicco durante la tostatura, quando i chicchi vengono macinati, o quando prepariamo la moka, ad entrare in contatto con i nostri recettori olfattivi e a scatenare la cascata di segnali, chimici prima ed elettrici poi, che culmina con un sorriso soddisfatto o con una smorfia di disappunto. De gustibus…