A Cannes 2018 debutta “Whitney”: la vita della popstar e gli abusi subiti… da una donna Il docu-film firmato da Kevin Macdonald svela particolari inediti sulla vita di Whitney Houston

Abusata sessualmente, quando era una bambina, dalla cugina Dee-Dee Warwick, sorella maggiore della famosa Dionne. E’ la rivelazione shock del docu-film “Whitney”, di Kevin Macdonald, che ha debuttato Fuori Concorso a Cannes 2018 e che racconta la vita di Whitney Houston svelando torbidi particolari inediti, che potrebbero aver condotto la celebre popstar all’autodistruzione e alla morte…

Presentato sulla Croisette in anteprima, il documentario su Whitney Houston, morta a 48 anni nel 2012, arriverà nei cinema italiani dopo l’estate e nei cinema statunitensi il 6 luglio. Si tratta del secondo film sulla vita della popstar realizzato negli utlimi due anni e offre un punto di vista molto “intimo”, ma soprattutto inedito, sul suo passato. Macdonald mostra immagini e filmini mai visti prima e racconta l’artista attraverso testimonianze e interviste alle persone più vicine e familiari della cantante, tra le più popolari e amate degli Anni Novanta. Dalla madre ai fratelli e poi il marito Bobby Brown, il collega ed amico Kevin Costner e l’uomo che la scoprì, il fondatore di Arista Records Clive Davis, tutti hanno svelato il loro “dietro le quinte” accanto a Whitney. L’intento del regista, come spiega lui stesso, è stato soprattutto quello di raccontare il personaggio Whitney, ma anche la donna, i suoi tormenti e ciò che l’ha condotta verso l’autodistruzione.

Tra le rivelazioni più clamorose quella dell’abuso sessuale subito dalla cugina Dee-Dee Warwick, sorella maggiore della famosa Dionne, e morta nel 2008. A svelarlo è “zia” Mary Jones, l’assistente personale della cantante, da lei trovata morta nella vasca da bagno e alla quale la Houston aveva parlato di una donna che la molestava quando era bambina: “Non ne ha mai parlato perché provava vergogna”, ha detto la Jones: “Credeva di aver fatto qualcosa per far pensare alla cugina di volerlo…”. La tesi è avvalorata e confermata anche dal fratellastro di Whitney, l’ex giocatore di basket Gary Garland-Houston, che ha confessato di aver subito le stesse molestie.

Macdonald tocca poi altri temi caldi della vita della popstar, dal rapporto col padre, che era anche il suo commercialista e che pare le abbia rubato ingenti somme di denaro a quello, molto difficile e tormentato col marito Bobby Brown, vissuto anche dalla figlia Bobbi Kristina, morta nel 2015, proprio con le stesse modalità della madre.

 

 

 

 

Fonte: Tgcom24.it