Ebbene sì, esiste un ristorante che serve aria fritta

Avete mai visto com’è davvero l’aria fritta? Adesso non solo è possibile vederla, ma anche mangiarla, perché uno chef ha iniziato a cucinarla.

«È tutta aria fritta» è di solito una frase che si dice quando si sente un discorso senza senso, un capo o una coda. Oppure quando si parla di cose inutili, che non hanno importanza e che farebbero meglio a sparire dal nostro cervello. Non è un segreto: molto spesso le persone si preoccupano di questioni che, in realtà, non sono fondamentali. Spesso si aggrovigliano i pensieri con ansie e paure riguardo cose che non hanno motivo di essere e che sarebbero molto ridimensionate dandogli la giusta importanza. Aria fritta, per l’appunto. E Nicola Dinato, uno chef di 37 anni che possiede un ristorante a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ha deciso di servire ai suoi clienti proprio questo. Aria fritta.

Come si fa a friggere l’aria? Lo ha spiegato proprio Nicola Dinato alla Tribuna di Treviso, raccontando anche come gli sia venuta in mente un’idea del genere. «La servo sempre come antipasto per ricordare ai miei clienti che devono sempre cercare di riempire la loro vita di esperienze vere. Aria fritta è un concetto gastronomico: un benvenuto di riflessione per far capire che stiamo vivendo un momento storico dove il nulla è sempre più importante. Contenuti volatili scorrono senza significato, facendo dimenticare i veri valori della vita». Si, ma il procedimento per friggere l’aria? Ecco come fa: «Per l’aria abbiamo pensato a una nuvola di tapioca, che andiamo a cucinare in forno e successivamente a friggere. Poi si avvolge nella carta assorbente, in modo da eliminare tutti i grassi. La cosa simpatica è che per dare quel tocco di aria andremo a inserire un po’ di ozono».

L’aspetto delle palle di aria fritta servite a Castelfranco deve rispecchiare ovviamente il nulla. È necessario quindi che queste siano trasparenti e molto leggere, proprio come l’aria. Altrimenti non possono essere servite in tavola. Insomma, se per una volta volete riempirvi consapevolmente la bocca di aria fritta potete farlo senza problemi, anzi. Potrebbe anche essere l’antipasto a una conversazione interessante, non si sa mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Libero.it