EUROVISION, L’ITALIA ARRIVA AL TERZO POSTO.

È la Svezia ad aggiudicarsi l’Eurovision Song Contest:la serata finale della 60/a edizione, ospitata dalla StadtHalle di Vienna, ha visto trionfare Mans Zelmerlow, tra i favoriti della vigilia, con il pop elettrico e moderno del brano ‘Heroes’. Alle sue spalle la russa Polina Gagarina, con la canzone ‘A million voices’. L’Italia deve accontentarsi del terzo gradino del podio conquistato da Il Volo: Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble, ambasciatori del bel canto nel mondo e molto quotati nei pronostici, hanno proposto Grande amore, il brano vincitore di Sanremo, stravincendo nel televoto – che già li aveva incoronati al festival – con il 50% delle preferenze.

Il bel Mans Zelmerlow – che ha ricevuto lo scettro dalla drag queen austriaca Conchita Wurst, vincitrice dell’edizione 2014 – porta la vittoria in Svezia per la sesta volta e dà al Paese il diritto di ospitare il contest l’anno prossimo.

Nel 1974 sul palco c’erano gli Abba, il cui trionfo con ‘Waterloò fu il trampolino di lancio a livello mondiale per il gruppo. Zelmerlow ha preso il largo dopo la metà della gara e dopo un testa a testa serrato con la biondissima Polina Gagarina, che è stata anche fischiata nonostante il messaggio pacifista della canzone ‘A million voices’: nel mirino – come già era accaduto lo scorso anno all’Eurovision – probabilmente il caso Ucraina e le politiche anti-gay di Putin. Contestazioni «incomprensibili», le ha definite Conchita Wurst, che ha fatto dopo la vittoria dell’anno scorso, si dedica alla promozione della tolleranza e alla lotta alle discriminazioni. Alla fine sono stati 365 i voti raccolti dalla Svezia, 303 quelli della Russia

In Italia, davanti a Rai2, c’erano 3,3 milioni di telespettatori, pari a uno share del 16.35%: un successo per la Rai, che ha creduto fortemente in questo progetto internazionale. Ed è stato boom anche quest’anno sui social media.