IL DRAMMA DI BONO: “SENTO LA MANO COME SE NON FOSSE MIA”

 

Dopo l’incidente in bicicletta di cinque mesi e le operazioni seguenti, la funzionalità della mano del cantante degli U2 è lontano dall’essere ristabilita. “Sembra come se fosse la mano di qualcun altro – ha detto al “New York Times” -, non posso piegare alcune dita. E’ come rigor mortis. Ma dicono che i nervi crescono circa un millimetro al mese quindi in circa 13 mesi la situazione dovrebbe migliorare”. Intanto però il tour mondiale della band ha preso il via, tanto che l’intervista è stata concessa a margine della data di Vancouver. “E’ tutto insensibile qui – ha detto guardandosi avambraccio e gomito -, ma la spalla va meglio e anche la faccia”. Ricordiamo che gli U2 saranno in Italia con due concerti, entrambi a Torino, il 4 e 5 settembre 2015.