Katherine Kelly Lang e «Beautiful»: i miei 30 anni con Brooke – Radio Gamma

Aveva 26 anni Katherine Kelly Lang quando ha incontrato Brooke Logan. Un copione striminzito in cui veniva descritto il personaggio secondario di una nuova soap opera. Tra tutto quello che poteva immaginare quel giorno l’attrice, difficilmente c’era l’idea che, 30 anni dopo, sarebbe stata sullo stesso set, con in mano un copione magari meno striminzito, ma sempre a interpretare lo stesso personaggio. «E’ incredibile fare parte di una serie che compie 30 anni. Dal primo giorno poi», racconta al Corriere Katherine Kelly Lang.

Era il 23 marzo del 1987 quando ha debuttato Beautiful,gloriosissima soap che è diventata la più vista al mondo a colpi di spericolate relazioni tra uomini, donne e i rispettivi fratelli, cugini, zii e parenti vari, di mogli morte e poi risorte, di mirabolanti tradimenti e di nozze celebrate alla velocità della luce ma che altrettanto velocemente si consumano, perché l’amore è fugace e a Beverly Hills ancora di più.

Regina assoluta dell’albero genealogico impazzito della famiglia Forrester è lei, Brooke. La ragazza della Valley 7549 episodi dopo è diventata una splendida donna, imprenditrice, mamma di tre figli, moglie di innumerevoli mariti e protagonista di infinite vicende spesso scandalose, che fanno di lei il personaggio che più di tutti è stato presente nella soap. «Con John McCook — riprende l’attrice — siamo gli unici due rimasti del cast originale e questo mi regala un’emozione in più. Sono stati anni incredibili e ancora oggi mi scopro felice di andare a lavorare. Ogni giorno». Sì, perché Beautiful è un po’ il posto fisso dello spettacolo. Ci sono periodi più intensi di altri, ma di norma gli attori vanno sul set dal lunedì al venerdì, da mattina a sera: si girano otto episodi a settimana. «Sono felice di avere un lavoro come questo. Nel frattempo anche la mia vita ha subito moltissimi cambiamenti (in questi 30 anni è diventata mamma, per esempio. Entrambi i suoi figli hanno “recitato” in Beautiful, ogni volta nei panni di due neonati). Ma se penso che ci sono così tanti attori che cercano di lavorare, essendo la nostra una professione molto precaria, mi ritengo ancora più felice e fortunata ad avere un lavoro che prosegue da 30 anni».

È convinta che la soap non chiuderà mai «e per quanto mi riguarda vorrei continuare a farne parte il più a lungo possibile». Che Beautiful potesse avere una vita tanto lunga, all’inizio non lo immaginava «nessuno. Ma si avvertiva da subito una specie di magica energia positiva». Dopo tanti anni non le dispiace che molti la associno al suo personaggio «anzi, ha senso: è lei che vedono e seguono ogni giorno. Le persone conoscono Brooke. Però mi aiutano i social media: usandoli ho fatto capire come sono fatta, cosa penso. Ogni tanto mi dicono: “Ah, quindi non sei come Brooke”. No, siamo diverse ma ho imparato a volerle bene». Non cambierebbe nulla: «Non puoi guardare al passato e dire: oh, se avessi preso quella strada anziché l’altra. E’ un’attitudine che odio. Finche morirò lavorerò per migliorare e raggiungere i miei obiettivi». Tra i prossimi, quest’anno, un film da produrre che sarà girato in Italia.

Lei non è il suo personaggio. Bene. Ma non si può non chiederle se senta ancora Ronn Moss, storico volto di Ridge (lo ha interpretato fino al 2012), che per i tre che non lo sapessero, nella soap resta, nonostante gli svarioni, il suo grande amore. «Certo, l’ho visto anche settimana scorsa. Il tempo che passiamo insieme è sempre fantastico. Parliamo molto, continuiamo a frequentarci, anche se in un altro senso rispetto a come succedeva sul set», ride. «A Beautiful siamo una famiglia, sono cresciuta qui. E amo molto il mio personaggio, lo trovo ancora appassionate. Non so come farei senza Brooke nella mia vita».

Fonte: IlCorriereDellaSera.it