La cascata artificiale più alta del mondo è in Cina su un grattacielo

Un’incredibile cascata artificiale spunta da un grattacielo, per un risultato dall’effetto sorprendente. Siamo a Guiyang, in Cina, dove dal grattacielo Liebien fuoriesce un getto d’acqua alto 108 metri, diventando, a tutti gli effetti, la cascata artificiale più alta del mondo.

Gestita e progettata dall’azienda Guizhou Ludiya Property Management Co, la cascata è una vera e propria attrazione turistica e viene attivata solo in giornate speciali e per non più di 20 minuti.

Il motivo di questa scelta è che il costo giornaliero dell’elettricità per far funzionare tutto il meccanismo è di circa 100 euro. All’interno dell’edificio, infatti, ci sono quattro pompe da 185 kilowatt che riportano l’acqua sulla sommità.

Nessuno spreco anche per quanto riguarda l’acqua, visto che viene utilizzata quella raccolta dalle piogge e dal riciclo dei rubinetti. La stessa acqua viene poi immagazzinata attraverso un sistema sotterraneo e, quindi, riutilizzata.

Guyiang, capitale della provincia del Guizhou, è una metropoli di quasi 4.500.000 abitanti, con l’aspetto di un grosso villaggio e il grattacielo con la cascata si trova proprio nel distretto del business della città.

Anche se è stata definita la cascata artificiale più alta del mondo, non tutti sanno che, in realtà, il primato spetta a un salto che si trova proprio in Italia. La Cascata delle Marmore, infatti, con i suoi 165 metri, non è altro che un salto d’acqua artificiale costruito dai romani nel 271 a.C. e modificato più volte nel corso dei secoli. Fu il console Manio Curio Dentato a ordinare la costruzione di un canale in grado di far defluire le acque del fiume Velino verso il salto naturale di Marmore, per sanificare la Piana Reatina.

Le Cascate delle Marmore che conosciamo attualmente furono completate nel XVIII secolo ma il flusso venne definitivamente regolato tra il 1938 e il 1939, a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Oggi le acque della cascata sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica.

 

 

 

 

Fonte: Libero.it