Morto Chris Cornell.

È stata una delle voci più importanti degli ultimi venticinque anni, decisiva per forgiare definitivamente il suono e l’identità del grunge: Chris Cornell, grandissimo frontman dei Soundgarden ( e poi, in misura minore, degli Audioslave) è morto a Detroit. All’improvviso e inaspettatamente, secondo quanto riferiscono fonti vicinissime al cantante.

Una lunga scia nera

Aveva solo 52 anni e si aggiunge a una lunga scia nera che accompagna il genere: Kurt Cobain, certo, morto a soli 27 anni; ma anche Layne Staley degli Alice in Chains o, più recentemente, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots. E del grunge, insieme a Kurt e Eddie Vedder coi Pearl Jam, fu uno dei tre lati del triangolo magico che all’inizio degli anni’90, partì da Seattle (dove Chris era nato, da famiglia piuttosto problematica) per conquistare il mondo. Il lato sicuramente più rumoroso, più «musicista» nel senso della bravura tecnica dei quattro, derivato direttamente e senza filtri, da rock migliore degli anni’70, i Led Zeppelin o gli MC5.

(fonte: Corriere della sera)