Samuele Bersani, faccio festa perché sono vivo

Per chi è abituato a lavorare da solo, a essere figlio unico, a trasformare la timidezza in un’amica fidata con la quale affrontare il mondo, la sfida è di quelle che richiedono coraggio: chiamare a raccolta amici e colleghi, superando lo scrupolo dell’invadenza, per cantare le canzoni scritte in quasi 25 anni di carriera, in una serata unica e irripetibile. Il 30 maggio, all’Auditorium – Parco della Musica di Roma, Samuele Bersani, dopo il tour dell’anno scorso Nuvola Numero Nove, torna ad esibirsi in “Plurale Unico”, un concerto-evento “senza l’alibi dello zero”, inteso come anniversario a cifra tonda.

 

 

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“Sarà una festa. Ho deciso di farla perché sono vivo e vegeto – racconta con entusiasmo e un pizzico di ironia il cantautore romagnolo all’ANSA -, sto bene e ho voglia di fare una festa fin tanto che ci sono. Perché altrimenti ‘ste cose si fanno sempre e solo dopo. E non ho mai capito perché”. Il titolo della serata, Plurale Unico, rende l’idea di una sola data con molti ospiti.”Non ero tanto convinto del titolo definitivo: il significato si capisce, ma è difficile da pronunciare, in radio soprattutto. Mi sono reso conto che era anche cacofonico, ma ormai mi piace anche per questo”. Per il Bersani-party gli inviti sono partiti, e le prime conferme già arrivate. “Ho telefonato a dei colleghi, ho chiesto se volevano essere con me e sorprendentemente nove su dieci mi hanno detto di sì”, è il commento quasi stupito di Bersani che così avrà accanto a sé, pronti a regalargli per una sera la propria voce, Caparezza, Carmen Consoli, Malika Ayane, Musica Nuda, Pacifico, Fabio De Luigi. A ognuno di loro la scelta della canzone dal repertorio di Bersani: da Spaccacuore a Giudizi Universali, da Chicco e Spillo a Coccodrilli, per citare alcuni dei titoli più famosi. “Rispetto al passato, agli anni Novanta quando ho cominciato, oggi ci si fonde con più facilità.All’epoca ognuno era dentro il proprio recinto, era inconsueto vedere artisti insieme. E quando questo è successo, è stato un evento, come il Banana Republic di Francesco De Gregori e Lucio Dalla. Ancora se neparla”.All’elenco degli ospiti ne mancano però ancora un paio.”Qualche altro nome si aggiungerà nei prossimi giorni. Ho interpellato le persone che stimo, che in questi anni mi hanno lasciato qualcosa. Qualcuno però non ho trovato il coraggio di invitarlo”, ma Samuele, che ha convinto Francesco Guccini a tornare a cantare per il progetto #ioleggoperché, non svela chi. Qualcun altro invece, pur assente, ci sarà comunque. “Lucio Dalla avrebbe partecipato sicuramente. La mia storia è figlia di un atto di generosità da parte sua, è stato un talent scout generoso. Se nella vita ricevi devi anche dare. Per questo mi piace ogni tanto staccare la spina del mio ego per dedicarmi ai progetti di altri”. La serata romana sarà anche importante ai fini dei progetti futuri. “Con questo concerto getto le basi per il prossimo lavoro, sia per il materiale live, sia perché sul palco ci sarà qualcuno (Pacifico, ndr) con cui andrò a fare qualcosa di nuovo nei brani inediti”. L’album live dovrebbe arrivare entro l’anno, in attesa di un disco nuovo, magari nel 2016, anno in cui la festa sarà quella per i 25 anni di carriera. “25 anni? Fa ridere – si stupisce Bersani -. E’ tanto! E invece addosso a me sembra sempre poco. Cosa farò? Vado in vacanza e ci porto anche i miei”.