Usare troppo lo smartphone rende il cervello come quello dei pesci rossi

Giù il cappello davanti ai pesci rossi. Quante volte li abbiamo presi in giro, impegnati a boccheggiare negli acquari dei salotti di mezza Italia? Ecco, forse sarebbe meglio portare più rispetto verso questi animali, dal momento che la loro capacità di concentrazione è di 9 secondi, mentre la nostra è scesa a 8.I colpevoli di questa debacle sarebbero i nostri amati device: smartphone, tablet e tutta quella tecnologia che ci permette di essere bombardati, in qualsiasi momento, luogo o tempo della giornata, da informazioni di vario tipo. Lo dice un sondaggio, condotto da Microsoft e pubblicato su The Independent, basato su un campione di 2000 intervistati e 112 ‘cavie’ umane, tutti canadesi, che si sono sottoposte a elettroencefalogramma.

pesce

Ebbene, è venuto fuori che la nostra soglia di concentrazione è passata da 12 secondi del 2000 agli 8 attuali: il nostro cervello molla, appunto, un secondo prima di quello dei pesci rossi. Guardiamo i lati positivi: il crollo si manifesta nel lungo termine, chi viene bombardato dai social media è in grado di individuare meglio degli altri cosa vuole o non vuole e memorizzarlo più velocemente. In più, questo continuo flusso di stimoli ci ha permesso di diventare sempre più multitasking: riusciamo a fare, con facilità crescente, sempre più cose nello stesso momento. Infine, sono interessanti i risultati di uno studio effettuato dal National Center for Biotechnology e della National Library of Medicine degli Stati Uniti. Dalla ricerca emerge che il 79% degli intervistati usa i dispositivi mentre guarda la Tv, mentre il 30% controlla il cellulare ogni 30 minuti. Come mai questa dipendenza da device? Pare che il nostro cervello si annoi: consumando un numero sempre crescente di informazioni, aumenta anche il nostro appetito. La nostra voracità ci porta a rimanere attaccati a dispositivi, così da essere saziati appena ne sentiamo il bisogno. Un circolo vizioso i cui effetti si possono solo ipotizzare si vedranno, con ogni probabilità, soprattutto negli anni a venire.

 

 

 

Fonte: Quotidiano.net